La Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina a Roma e la Top 5 di GetCOO Travel di maggio

Roberta/ giugno 4, 2018/ La Top 5 di GetCOO Travel

Siete curiosi di scoprire le foto più belle scattate a maggio con GetCOO Travel, l’app turistica che riconosce i monumenti con una foto? Ancora qualche riga e lo saprete! Intanto eccovi svelata la chicca del mese!

# La Chicca di maggio: la Basilica di San Bartolomeo all’Isola a Roma

Oggi vi porto sull’ISOLA TIBERINA, l’unica isola urbana del TEVERE, situata nel centro di Roma di fronte alla Sinagoga Ebraica e collegata alla terraferma tramite il Ponte Cestio e il PONTE FABRICIO (62 a.C.), l’unico ponte d’epoca romana arrivato a noi praticamente intatto.
Varie leggenda aleggiano sulla storia dell’Isola … Si dice che quando il re TARQUINIO IL SUPERBO fu cacciato da Roma nel 510 a.C. la popolazione gettò nel Tevere i raccolti di grano del re. Questi si accumularono e insieme a detriti pluviali diedero vita all’Isola Tiberina.
Qui si adoravano le divinità, specialmente il dio della medicina ESCULAPIO. Proprio a lui si volle dedicare un tempio per scongiurare la pestilenza del 293 a.C. Si narra che quando arrivò dalla Grecia la nave con a bordo la statua della divinità ne uscì un serpente, simbolo di Esculapio. Entrato in acqua, nuotò fino all’isola Tiberina. Fu così deciso di edificare qui il tempio e, a quanto pare, l’epidemia cessò poco dopo la costruzione. Numerosi furono i fedeli che vi si recavano per chiedere guarigione alla divinità.
Per la sua natura, l’isola Tiberina fu utilizzata anche come lazzaretto e luogo di ricovero. Qui è ancora in funzione il più antico ospedale romano, il Fatebenefratelli (1548) che, assieme alla BASILICA DI SAN BARTOLOMEO ALL’ISOLAsorge propio sul sito dell’antico tempio.

basilica di san bartolomeo all'isola Roma Isola Tiberina GetCOO Travel maggio

Basilica di San Bartolomeo all’Isola, foto di Amerigo Fanella

La chiesa fu costruita nel 998 per volere dell’imperatore d’Italia e Germania OTTONE III DI SASSONIA, che desiderava accogliere le spoglie del suo amico Sant’Adalberto, vescovo di Pragra martirizzato nel 997. La storia delle reliquie di San Bartolomeo ovviamente si intreccia alla storia della Basilica di San Bartolomeo all’Isola. Queste erano gelosamente custodite dal 838 a Benevento, ma Ottone III di Sassonia le pretese. A sua insaputa gli furono consegnate le reliquie di san Paolino, vescovo di Nola. Non appena l’imperatore se ne rese conto assediò la città senza tuttavia riuscire ad espugnarla. Fece così ritorno a Roma dove edificò comunque la Basilica dedicata a San Bartolomeo sull’Isola Tiberina e le reliquie (di san Paolino) furono custodite nell’altare maggiore.

Amerigo Fanella ha fotografato con GetCOO Travel la Basilica di San Bartolomeo all’Isola e noi l’abbiamo scelta come chicca del mese di maggio!

La chiesa, che domina la piazza antistante, subì gravi danni in seguito della piena del Tevere nel 1557. Orazio Torriani nel 1624 riprogettò la facciata e il piccolo porticato secondo il gusto barocco. Nel 1852 ci fu un ultimo restauro. Il campanile in mattoni è invece in un autentico stile romanico.
All’interno, la Basilica di San Bartolomeo all’Isola è suddivisa in tre navate da due ordini di quattordici colonne antiche, probabilmente appartenute al Tempio di Esculapio. Sia il transetto, sia l’abside sono rialzati.
Sui gradini del presbiterio è situato l’ANTICO POZZO DI OTTONE III, le cui acque erano ritenute in antichità taumaturgiche. Realizzato a partire da un frammento di colonna svuotata, fu decorato con quattro figure a rilievo: Cristo, Sant’Adalberto, Ottone III e San Bartolomeo. Notevoli sono inoltre i dipinti e gli affreschi sul soffitto a cassettoni (1865).
A distanza di secoli, la Basilica di San Bartolomeo all’Isola continua a richiamare numerosi pellegrini che vi si recano anche per pregare i martiri del XX secolo le cui reliquie sono qui custodite e che fanno della Basilica il MEMORIALE DEI NUOVI MARTIRI.

# Le foto più belle di maggio

Ecco le foto più belle selezionate tra quelle scattate da voi a maggio in giro per l’Europa! Complimenti a tutti!

 

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MUSEO ETNOGRAFICO – NÉPRAJZI MÚZEUM, Budapest (foto di Vittorio Ferrari)

 

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CHIESA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI ALL’IMMACOLATA, Noto (foto di Roberto Colivicchi)

 

Cattedrale di Sant'Agata Catania GetCOO travel maggio

 

CATTEDRALE DI SANT’AGATA, Catania (foto di Tony Penaino)

 

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CHIESA DI SANT’AGNESE IN AGONE, Roma (foto di Anna Bernardi)

 

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About Roberta

Da gennaio 2015 è Cultural Heritage Expert per l’applicazione GetCOO. Si occupa di implementazione della banca dati dei monumenti e collabora allo sviluppo generale del progetto.