COSA VEDERE A PITIGLIANO IN UN GIORNO

Roberta/ giugno 19, 2018/ Approved by GetCOO

Oggi vi racconto cosa vedere a Pitigliano, l’antica città del tufo situata nei dintorni delle terme di Saturnia. É nota come la Piccola Gerusalemme per la storica presenza della comunità ebraica. 

Qualche settimana fa ho trascorso un weekend in Maremma, una terre di una bellezza per me speciale. Oltre ad una visita a Grosseto, mi sono concessa un tour nelle città del tufo situate nel sud della Toscana: PITIGLIANO, SORANO E SOVANA. I tre paesi sono dei gioielli situati nella valle del Fiume Fiora, a breve distanza dal Lago di Bolsena, il promontorio dell’Argentario e le terme di Saturnia. Ecco i miei consigli su cosa vedere a Pitigliano in un giorno!

# Breve storia di Pitigliano

Prima di suggerirvi cosa vedere a Pitigliano, vi racconto brevemente la sua storia.

Annoverata tra i BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA, Pitigliano ha antichissime origini. Abitata sin dal neolitico (VI millennio a.C.), furono gli ETRUSCHI i primi a lasciare “tracce” evidenti, come le VIE CAVE ( una rete di strade scavate nella roccia e nel tufo) e le necropoli. Nel’VIII secolo a.C. il centro raggiunse una certa notorietà, sino al 500 a.C. circa, periodo in cui fu distrutto.
Secondo una leggenda, furono PETILIO e CELIANO a fondare Pitigliano. Fuggiti da Roma in seguito al furto della corona d’oro di Giove, i giovani romani si accamparono in questa zona, dando così vita a PETILIANO, derivante dall’unione dei nomi dei suoi leggendari fondatori.
Nel 1061 comparve per la prima volta il toponimo Pitigliano in una bolla del papa Nicola II.
Durante il XII secolo il borgo era governato dagli ALDOBRANDESCHI, signori dell’intera Maremma. Nel 1293 a questi succedettero gli ORSINI, (antica e prestigiosa famiglia dell’aristocrazia romana): fu infatti celebrato il matrimonio tra MARGHERITA ALDOBRANDESCHI e ROMANO ORSINI, e Pitigliano divenne la nuova sede della contea (precedentemente a Sovana).

Gli Orsini governarono per secoli, difendendo il territorio dagli attacchi di Siena, Orvieto e Firenze. Tuttavia, nel 1604 la contea di Pitigliano fu venduta al granduca di Toscana Ferdinando I per saldare i debiti degli Orsini. Il governo dei Medici fece cadere nuovamente nell’oblio questa terra, sino all’arrivo dei Lorena nel 1737.

Oggi Pitigliano e le altre città del tufo Sorano e Sovana sono località vive, capaci di attrarre turisti da tutto il mondo, sia per le bellezze paesaggistiche, sia per il patrimonio monumentale, sia per le tradizioni enogastronomiche.

Senza dilungarmi, ulteriormente ecco i miei consigli su cosa vedere a Pitigliano in un giorno!

# Belvedere e Acquedotto Mediceo

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Vista di Pitigliano da via San Michele

Il modo migliore per arrivare a Pitigliano è in auto. Vi consiglio una prima sosta al belvedere situato di fronte al Santuario della Madonna delle Grazie e, dopo aver parcheggiato, una seconda sosta in via san Michele dove vi attendono delle comode panchine. Da entrambi i posti potrete ammirare la città arroccata su una rupe di tufo in tutta la sua bellezza e familiarizzate con il suo skyline, caratterizzato dall’ACQUEDOTTO MEDICEO. Quest’opera di ingegneria civile progettata da Antonio da Sangallo il Giovane fu voluta dagli Orsini nel XVI secolo per migliorare l’approvvigiamento idrico. Data l’asperità del territorio i lavori terminarono solo nel 1639, in epoca medicea (da qui la denominazione di Acquedotto Mediceo). Nel ‘Settecento i Lorena ne promossero la ristrutturazione e realizzarono la serie di arcate a tutto sesto. Due di queste hanno dimensioni maggiori e il pilastro che le sorregge poggia nella valle sottostante.

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L’Acquedotto Mediceo

# Fontana delle Sette Cannelle e Palazzo Orsini

In Piazza della Repubblica, la principale di Pitigliano, noterete subito la FONTANA DELLE SETTE CANNELLE. Fu costruita nel 1545 da Gianfranco Orsini in prossimità della testata dell’Acquedotto Mediceo (formata da cinque arcate rivestite in tufo) dal quale attinge l’acqua. La fontana acquisì l’appellativo attuale a metà ‘Settecento quando furono attivate le sette cannelle. Queste sono decorate da sculture di teste animali da cui sgorga l’acqua, raccolta in una grande vasca sottostante.

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Fontana delle Sette Cannelle

Piazza della Repubblica è dominata da PALAZZO ORSINI. Tra l’XI e il XII secolo gli Aldobrandeschi fecero costruire la rocca fortificata. Una prima ristrutturazione fu attuata dagli Orsini nel XVI secolo su progetto del già citato Antonio da Sangallo il Giovane. Ne seguì una seconda ad opera dei Lorena tra il 1777 e il 1840, alla quale si deve l’aspetto attuale. Palazzo Orsini ospita il Museo Diocesano e il Museo Civico Archeologico di Pitigliano che raccoglie preziosi reperti provenienti dalle vicine aree archeologiche etrusche.

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Palazzo Orsini

Nella piazza trovano collocazione anche le due Fontane Gemelle, realizzate a inizio ‘Novecento.

# La Piccola Gerusalemme e il quartiere ebraico

Cosa vedere a Pitigliano assolutamente? Io vi rispondo senza alcun dubbio: il quartiere ebraico! Perdetevi nelle pittoresche stradine del borgo e addentratevi nel cuore della Piccola Gerusalemme.
A seguito della bolla antiebraica di Papa Paolo IV del 1555, la comunità perseguitata giunse a Pitigliano dove fu subito benaccetta. La SINAGOGA DI PITIGLIANO (1598) è l’unica in tutta la provincia di Grosseto. Vi si accede tramite un portale ad arco ed un cortile. Durante gli anni ’60, a causa dell’estinzione della comunità ebraica, la sinagoga subì gravi danni dovuti a crolli. Nel 1995, grazie alla documentazione fotografica, sono stati eseguiti importanti lavori di ricostruzione. All’interno, oltre ad arredi del XVI e del XVII secolo, si notano preziosi stucchi ed epigrafi commemorative originali.

Lasciatevi guidare dal vostro olfatto per arrivare direttamente al Forno del Ghetto dove gustare alcune specialità, tra cui lo “Sfratto del Goym“. Si tratta di un dolce che ricorda la ghettizzazione dei giudei a Pitigliano voluta da Cosimo II de’ Medici e il bastone usato dal messo per bussare alle loro porte e procedere poi allo sfratto. Il biscotto ha un delizioso ripieno a base di noci tritate, scorza d’arancia, miele e noce moscata ed è riconosciuto dal Presidio Slow Food.

# Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e la Chiesa di Santa Maria e San Rocco

In Piazza San Gregorio VII si innalza la CATTEDRALE DI PITIGLIANO dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Fu costruita durante il medioevo ma seguirono numerosi rimaneggiamenti. Oggi la facciata e l’interno del duomo ad unica navata sono in stile tardo barocco. Discorso a parte per l’adiacente campanile che ha mantenuto in parte l’aspetto originale medievale.

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Chiesa di Santa Maria e San Rocco

La CHIESA DI SANTA MARIA E SAN ROCCO è la più antica di Pitigliano. Fu costruita nel XII secolo sulle rovine di un tempio pagano e restaurata a fine ‘Quattrocento da Niccolò III Orsini. La facciata è in stile tardo rinascimentale mentre l’interno di forma trapezoidale è suddiviso in tre navate dove si notano tracce di affreschi.

Interno della chiesa di Santa Maria e San Rocco a Pitigliano cosa vedere GetCOO Travel

Interno della chiesa di Santa Maria e San Rocco

Spero di aver soddisfatto la vostra domanda su cosa vedere a Pitigliano in un giorno! Ovviamente la città del tufo vanta anche altri luoghi e monumenti da visitare. Dunque, valutate voi se trascorrere qui un romantico weekend, andando alla ricerca delle specialità enogastronomiche locali. Alla sera la vista dell’antica città del tufo è ancor più affascinante! 

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About Roberta

Da gennaio 2015 è Cultural Heritage Expert per l’applicazione GetCOO. Si occupa di implementazione della banca dati dei monumenti e collabora allo sviluppo generale del progetto.