COSA VEDERE A SAN GALGANO: L’ABBAZIA E LA SPADA NELLA ROCCIA

Roberta/ ottobre 30, 2018/ Approved by GetCOO

Oggi vi racconto cosa vedere a SAN GALGANO, la famosa abbazia cistercense in provincia di Siena dove si conserva la SPADA NELLA ROCCIA, un’ottima meta per una gita fuori porta di un giorno.

# San Galgano

Abbazia Cistercense di San Galgano cosa vedere a san Galgano GetCOO travel blog

Abbazia di San Galgano @getcootravel

Tra Siena e Grosseto adagiata su un cucuzzolo delle Colline Metallifere sorge CHIUSDINO, un paesino di origine longobarda di circa 1000 abitanti. Qui nacque Galgano Guidotti (1148-1181), unico figlio dei nobili locali Guido e Dionigia. Erano molto religiosi e allevarono Galgano secondo il credo cattolico. Tuttavia il giovane cavaliere, visse una vita dissoluta fino 32 anni, quando ebbe due visioni di san Michele Arcangelo che voleva farne un cavaliere di Dio.
Qualche tempo dopo Galgano fu portato a MONTESIEPI dall’Arcangelo Michele dove conficcò la spada nella roccia, divenuta croce e simbolo della sua rinuncia alla mondanità e qui iniziò la sua vita da eremita.

# L’eremo di Montesiepi

Nel luogo in cui San Galgano conficcò la spada nella roccia fu edificata la Rotonda, o EREMO DI MONTESIEPI, consacrata nel 1185 da papa Lucio III.

Ma cominciamo il nostro viaggio. Per visitare l’Abbazia di San Galgano vi consiglio di arrivare in auto: un comodo e ampio parcheggio vi aspetta! Un sentiero in salita vi condurrà sino all’Eremo di Montesiepi in meno di 5 minuti.

La costruzione romanica fu ingrandita e modificata nel XIV e nel XVII secolo; ha una pianta circolare interrotta dall’abisde. La volta emisferica ha anelli concentrici bicromi in cotto e travertino e richiama le tombe a tumulo etrusche. Al centro della cappella protetta da un solido vetro si trova LA SPADA NELLA ROCCIA, avvolta da storie e leggende da oltre 800 anni. Si dice che l’Eremo di Montesiepi sia uno dei tanti luoghi dove fu sepolto il Santo Graal, il calice usato da Gesù durante l’ultima cena. Non mancano poi le relazioni al mito di Re Artù e i Cavalieri della tavola rotonda…
A sinistra dell’ingresso si trova la cappella con volta a crociera che fu affrescata tra il 1334 e il 1336 da Ambrogio Lorenzetti. Sebbene gli affreschi risultino piuttosto danneggiati, nella parete di fondo si riconosce in alto la Madonna in trono col Bambino, in basso l’Annuncio a Maria della morte. Nella parete sinistra in alto è raffigurato Galgano che, circondato da angeli e santi, offre la roccia con infissa la spada.

# L’Abbazia di San Galgano: un pò di storia

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Abbazia di San Galgano

In seguito alla consacrazione della Rotonda di Montesiepi, il vescovo Ildebrando Pannocchieschi promosse la costruzione di un’abbazia realizzata secondo i canoni cistercensi: sorgeva lungo un’importante via di comunicazione (la via Maremmana), nei pressi di un fiume (Merse) per sfruttarne l’energia idraulica e in area boscosa e fertile da coltivare.

I lavori andarono speditamente anche grazie alle ingenti somme provenienti da donazioni e lasciti, per non parlare delle concessioni ecclesiastiche che consentirono di impossessarsi dei beni delle abbazie benedettine limitrofe. A metà del XIII secolo quella di San Galgano era un’abbazia cistercense potente e strettamente legata alla Repubblica di Siena sia in termini infrastrutturali sia economici (diversi furono i monaci di San Galgano nominati responsabili dell’erario di Siena). Il 1288 fu l’anno della consacrazione.Carestia (1328), peste (1348) e saccheggiamenti misero in ginocchio la comunità. La crisi si protrasse anche nel XV secolo e nel 1474 il monastero fu abbandonato. Nel XVI secolo gli abati affidatari dell’Abbazia vendettero la copertura in piombo della chiesa, velocizzandone così il deperimento. Alla fine del XVIII secolo crollarono definitivamente le volte e un fulmine abbattè il campanile, mentre nel 1789 la chiesa fu sconsacrata e i locali del monastero vennero adibiti a fattoria.
Bisogna aspettare l’inizio del XX secolo per un restauro conservativo di ciò che rimaneva della grandiosa Abbazia di San Galgano.

Abside esterno abbazia san Galgano cosa vedere a san Galgano GetCOO Travel blog

Abside esterno dell’Abbazia di San Galgano

# Cosa vedere a San Galgano

Indubbiamente è il suo aspetto decadente che rende questo luogo tanto affascinante. Ne rimarrete ammaliati al primo sguardo!
La facciata parzialmente rivestita in travertino ha tre portali con arco a tutto sesto. Parte del chiostro fu ricostruito negli anni ’20 con materiali originali.  L’antico Scriptorium, adibito oggi a biglietteria, è diviso in due navate da cinque pilastri a base cruciforme che sorreggono volte a crociera decorate con motivi a girale. Qui i monaci tramandavano antichi saperi copiando i manoscritti. Il biglietto costa 3,5 € e vale anche per il Museo civico e diocesano di Arte Sacra di San Galgano a Chiusdino. Segue la Sala Capitolare, tra gli ambienti più importanti dell’Abbazia. É divisa in sei campate e ha una copertura con volte a crociera.
Al piano superiore e attualmente in fase di restauro si trovano le celle dei monaci. Nulla rimane delle cucine, del refettorio e degli altri locali indispensabili alla vita monastica.

Navata laterale abbazia di San Galgano cosa vere a san Galgano GetCOO Travel blog

Navata laterale dellabbazia di San Galgano @getcootravel

La Chiesa di San Galgano è a croce latina, è lunga 69 metri e larga 21 e  risulta suddivisa in tre navate da sedici campate. Del pavimento originario non rimane nulla: al suo posto troviamo della terra battuta. Stessa cosa per la copertura, ormai sostituita dall’azzurro del cielo.
L’abisde rettangolare è orientato ad est; ha due ordini di tre monofore a sesto acuto. Purtroppo possiamo solo immaginare la bellezza delle vetriate e dei rosoni. I capitelli dei pilastri sono finemente scolpiti, così come particolari sono le doppie ghiere degli archi a sesto acuto della navata centrale.
L’abbazia di San Galgano è un luogo memorabile che incanta per la sua rude bellezza.

# Cosa vedere a Chiusdino

A pochi chilometri dal complesso cistercense si trova CHIUSDINO. Qui si può visitare la CASA NATALE DI SAN GALGANO, sede della confraternita del santo fino all’occupazione napoleonica. Nel 1905 la cappella fu restituita alla confraternita e restaurata in stile neoromanico. All’interno sulla destra è conservato il masso su cui sarebbero rimaste impresse le ginocchia del cavallo di san Galgano in seguito all’apparizione dell’Arcangelo Michele.

Casa natale di San Galgano cosa vedere a San Galgano GetCOO Travel Blog

Casa natale di San Galgano

Il MUSEO CIVICO E DIOCESANO DI ARTE SACRA DI SAN GALGANO ha sede nel Palazzo Taddei. La collezione si compone di bassorilievi, dipinti su tavola e tela, reliquiari, numerosi ex voto e squisiti corredi liturgici.

La CHIESA DI SAN SEBASTIANO fu costruita alla fine del XII secolo per ospitare le reliquie di San Sebastiano donate a Galgano dal Papa Alessandro III. Restaurata negli anni ’90, durante l’occupazione francese ospitò la confraternita di San Galgano (tra le più antiche in assoluto ancora esistenti). Sulla facciata è applicato un bassorilievo del 1466 di San Galgano che conficca la spada a Montesiepi.

A san Galgano vi aspetta una gita ricca di scoperte e di bellezza che vi farà compiere un viaggio nel tempo di quasi 1000 anni, tra storie, leggende e la spada nella roccia.

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About Roberta

Da gennaio 2015 è Cultural Heritage Expert per l’applicazione GetCOO. Si occupa di implementazione della banca dati dei monumenti e collabora allo sviluppo generale del progetto.