GROSSETO: COSA VEDERE IN UN GIORNO NEL CAPOLUOGO DELLA MAREMMA TOSCANA

Roberta/ aprile 12, 2018/ Approved by GetCOO, IN GIRO PER L'ITALIA

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Qualche mese fa sono stata a Grosseto insieme alla mia amica Anna Maria Fabbri di To the Roots, e vi avevo parlato un pò della MAREMMA, una terra dai mille volti! Mare, laguna, pianura, colline, meravigliose aree naturali e non solo! Oggi vi racconto cosa vedere in un giorno nel capoluogo maremmano, GROSSETO!

# Le Mura Medicee e Cassero Senese

Non esiste gita a Grosseto senza una passeggiata sulle MURA MEDICEE!
Non tutti sanno che è una delle poche conservatesi pressoché intatte sino ad oggi, insieme alle mura di Lucca, Bergamo e Ferrara.
La prima fortificazione risale al XII secolo.
I senesi, che presero possesso di Grosseto nel corso del XIV secolo, ne realizzarono una seconda, dotata di quattro porte.

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Le Mura Medicee e il Cassero Senese

Dalla metà del XVI secolo, i Medici, nuovi signori, costruirono una terza cinta muraria a forma esagonale, progettatta da Baldassare Lanci. Sei possenti bastioni (ognuno con il rispettivo posto di guardia, detto garitta o casino) la rendevano ancor più solida. Infine un fossato e un argine in terra battuta protessero la cittadella dal mondo esterno sino al 1757.
Della precedente struttura furono risparmiati solo PORTA VECCHIA  e il CASSERO SENESE, inglobati nelle nuove mura medicee.
Nel 1593, dopo 19 anni di lavori, sul BASTIONE FORTEZZA fu collocato lo stemma mediceo a testimonianza dell’impresa portata a termine.

Nel XIX secolo le mura medicee furono trasformate in un parco con lunghi viali alberati. Infine l’abbattimento di Porta Nuova permise il prolungamento della principale strada cittadina.

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# Il Cassero Senese

Il Cassero Senese è ciò che rimane della cinta muraria medievale.
Era il corpo centrale del sistema difensivo cittadino, un blocco rettangolare imponente, ma non particolarmente alto, rivestito in travertino.
Per renderlo inespugnabile furono aggiunti due bastioni rivolti verso l’interno, simili nella forma a quelli delle mura medicee. Gli unici ‘vezzi decorativi’ sono lo stemma di Siena, bianco e nero, e il doppio arco, costituito da un arco a tutto sesto più basso sormontato da uno a sesto acuto ‘disegnato’ con travertino e marmo nero.
Nell’Ottocento e durante la Seconda Guerra Mondiale il Cassero Senese fu sede del Distretto Militare.

Gli importanti interventi di restauro degli anni ‘Novanta hanno donato nuova vita alla costruzione, che è oggi sede di esposizioni temporanee e location ambita per la celebrazione di matrimoni civili.

# Chiesa di San Pietro

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La chiesa di San Pietro situata lungo il Corso Carducci

È la più antica chiesa ancora esistente di Grosseto. Fu edificata nell’VIII secolo lungo la VIA AURELIA, la strada consolare romana che attraversava la città. Subì importanti modifiche tra il IX e il XII secolo, ma anche durante il ‘Seicento, il ‘Settecento e all’inizio del ‘Novecento per mano di Lorenzo Porciatti.
Nel 1625 l’antica torre campanaria fu sostituita con l’odierno campanile in laterizio.

Passeggiando lungo il Corso Carducci quasi non ci si accorge della Chiesa di San Pietro. La facciata è infatti molto sobria: un modesto portale in legno ai lati del quale vi sono due lesene con colonnine e quattro bassorilievi (raffiguranti un cane in corsa, un’aquila, un fregio a palmette e san Leonardo), una bifora e piccoli archi ciechi a coronamento.
All’interno la chiesa ha un’unica navata e, ad eccezione dell’abside semicircolare, non conserva alcun elemento stilistico romanico.

# Cattedrale di San Lorenzo

È il duomo, nonché la chiesa principale di Grosseto. L’attuale edificio di culto fu costruito dall’architetto Sozzo di Rustichino tra il 1294 e il 1302 sull’antica Pieve di Santa Maria. Oggi è situata alla fine del Corso Carducci, su Piazza Duomo e PIAZZA DANTE.

Vari rifacimenti interessarono nei secoli la Cattedrale, sino a quelli in stile neomedievale eseguiti tra il 1840 e il 1865. Proprio allora fu eseguita l’attuale facciata policroma in marmo rosso e bianco: tre bei portali in legno, una loggia di archetti, un rosone raffigurante il Redentore e sculture dei quattro evangelisti (di epoca gotica). Il lato che affaccia su Piazza Dante fu realizzato invece tra il 1320 e il 1340, sebbene anche qui ci siano rifacimenti ottocenteschi (il bassorilievo della vergine nella lunetta del portale), o del ‘Novecento, come la meridiana, realizzata nel 1983 ad affresco.

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Cattedrale di San Lorenzo

La colonna romana con capitello corinzio situata al lato della facciata era impiegata nel mediovevo per affiggere bandi.

L’interno a tre navate custodisce alcune chicche, come le due vetrate realizzate da Benvenuto di Giovanni, un paio di acquasantiere, il Fonte battesimale, la cappella del Crocifisso e la tela di Matteo di Giovanni raffigurante Maria, Madonna delle Grazie, patrona della diocesi. 

# Piazza Dante

Piazza Dante è la principale piazza di Grosseto, sulla quale si affacciano la Cattedrale di San Lorenzo e il PALAZZO ALDOBRANDESCHI (sede della Provincia) in stile neo-gotico.
Al centro della piazza dal 1846 domina il monumento a LEOPOLDO II DI TOSCANA, signore di Grosseto dal 1824 al 1859.

Fu molto amato dal popolo poiché si interessò concretamente al territorio maremmano e grossetano, martoriato dalla malaria, attuando importanti opere di bonifica che diedero finalmente una svolta alla situazione.
Leopoldo fu soprannominato CANAPONE per il colore della sua chioma.

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Monumento a Leopoldo II di Lorena in Piazza Dante

Il monumento in marmo bianco lo vede raffigurato nell’atto di sostenere con una mano una donna con in braccio un bambino morente (la Maremma martoriata dalla malaria); con l’altra tiene un bimbo sano e giocondo (la fiducia nel futuro), calpestando il serpente (la malaria).

Vi ho convinto a visitare per un giorno Grosseto? Poi è un punto d’appoggio strategico per visitare la Maremma, i suoi meravigliosi borghi e il litorale! Per non parlare dei PIATTI TIPICI (consigliati anche da To the Roots), deliziosi e veraci!

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About Roberta

Da gennaio 2015 è Cultural Heritage Expert per l’applicazione GetCOO. Si occupa di implementazione della banca dati dei monumenti e collabora allo sviluppo generale del progetto.