COSA VEDERE IN UN GIORNO A NAPOLI

Manuela/ dicembre 20, 2017/ Approved by GetCOO, IN GIRO PER L'ITALIA

Napoli è la città dai “mille colori” con sfumature che vanno dall’azzurro del mare al rosso della pizza, dalle voci della canzone napoletana alle statue del presepe.

La sua storia affonda le radici a più di tremila anni fa quando i Greci fondarono Partenope e prosegue fino ai giorni nostri. La stratificazione artistica e culturale è ben visibile tra i vicoli e i quartieri della città: non c’è un angolo che non riservi qualcosa di speciale!

Ecco una guida su cosa vedere e mangiare in un giorno a Napoli in collaborazione con To the Roots!

# Spaccanapoli

L’itinerario che vi propongo è lungo il decumano inferiore dell’antica città, detto SPACCANAPOLI. La strada è un rettilineo stretto e lungo e taglia a metà Napoli dividendola tra nord e sud. È il cuore pulsante del CENTRO STORICO. Ha visto il fiorire e il susseguirsi di importanti conventi di congregazioni religiose e abitazioni delle principali famiglie che hanno governato la città. In origine la strada andava da piazza San Domenico Maggiore a via Duomo, successivamente il percorso è stato allungato fino a piazza del Gesù Nuovo.

Spaccanapoli Napoli GetCOO blog

Veduta di Spaccanapoli da Castel Sant’Elmo

Passeggiando è facile imbattersi tra le storie di Benedetto Croce. Inoltre non passano inosservati lo storico Ospedale delle Bambole e la statua del dio Nilo che ricorda l’integrazione delle comunità egiziane al tempo della Napoli greco – romana.

# San Gregorio Armeno

Famosa in tutto il mondo per le botteghe artigiane dei PRESEPI, via San Gregorio Armeno è una strada laterale di Spaccanapoli, e questo è decisamente il periodo migliore per visitarla!
Appena la si imbocca risalta agli occhi il campanile rosso che funge da ponte tra due strutture: è il campanile dell’omonima chiesa che collega due parti del vicino convento.
La chiesa di San Gregorio Armeno è una tra le più antiche e imponenti della città. Sorge sull’antico tempio dedicato alla dea Cerere, divinità a cui venivano offerte stuatuine di terracotta, antenate di quelle che nel 1700 diventeranno protagoniste del presepe napoletano.

Spaccanapoli_ Napoli GetCOO blog

Particolare di una bottega di presepi in via San Gregorio Armeno

La costruzione della struttura ecclesiale risale all’VIII secolo quando giunsero in città delle monache brasiliane con le reliquie del Santo. Oggi è conosciuta anche come la chiesa di Santa Patrizia.

# Piazza San Domenico Maggiore

Prende il nome dall’omonima chiesa ed è una delle principali piazze napoletane. Costruita da Alfonso I di Napoli, è il punto in cui si innalzavano le mura greche della città oggi visibili all’interno di Palazzo Saluzzo di Corigliano. Al centro svetta l’OBELISCO IN STILE BAROCCO del 1656. È stato voluto dalla popolazione per scongiurare la peste che si è abbattuta su Napoli nello stesso anno. La chiesa porge alla piazza il suo abside a cui si accede dalla scalinata monumentale commissionata dallo stesso Alfonso I.

Spaccanapoli Napoli GetCOO blog

Scorcio della piazza da Spaccanapoli – Wikimedia Commons

La piazza inoltre ospita numerosi palazzi appartenuti ad importanti famiglie napoletane come Palazzo Petrucci, Palazzo di Sangro, Palazzo Carafa della Spina e Palazzo Sangro di Casacalenda.

# Piazza del Gesù Nuovo

Simbolo del centro storico di Napoli, accoglie alcuni dei monumenti più famosi della città. Lo storico Palazzo Pandola si confonde tra i monumenti. L’edificio è divenuto famoso con le scende del film “Matrimonio all’italiana” durante il quale Sophia Loren nei panni di Filomena Marturano si affacciava al balcone.

Al lato della piazza si innalza invece maestosa la chiesa del Gesù Nuovo, la cui facciata in bugnato a punta di diamante custodisce numerose leggende legate ai simboli incisi. All’interno conserva alcune tra le massime espressioni della pittura e della scultura barocca della scuola napoletana. Di fronte, in contrasto, c’è il MONASTERO DI SANTA CHIARA, il più grande esempio di architettura gotica partenopea che conserva i sepolcri dei Borbone.

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Piazza del Gesù Nuovo – Wikimedia Commons

Domina la piazza il settecentesco obelisco dell’Immacolata. Rappresenta una delle innumerevoli macchine da festa famose a quei tempi ed è stato costruito con una colletta popolare.

Sulla strada del ritorno verso la stazione, vi consiglio di fermarvi per un’ultima tappa alla METRO di Piazza Garibaldi, progettata dall’architetto Dominique Perrault. All’esterno la struttura è un pergolato in acciaio mentre all’interno le scale mobili si intrecciano nel vuoto risolvendosi nelle due istallazioni di MICHELANGELO PISTOLETTO.

A questo punto non resta che passare il testimone a To the Roots che ci consiglia un menù tutto napoletano!

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L’opera di Michelangelo Pistoletto – @

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