PACENTRO: COSA VEDERE IN UN GIORNO IN UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA

Roberta/ luglio 23, 2018/ Approved by GetCOO

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Oggi vi porto a Pacentro, uno dei Borghi più belli d’Italia. Incastonato su una collina alle pendici del Monte Morrone e vegliato dalla Majella, pare che nell’antico paese il tempo si sia fermato a metà ‘Novecento. Ecco cosa vedere a Pacentro in un giorno o in un weekend! 

Tra le tante meraviglie, l’Abruzzo vanta 23 Borghi tra i più belli d’Italia. Di questi noi ne abbiamo visitati (per ora) sei, tra cui Scanno, SANTO STEFANO DI SESSANIO e Pacentro, tutti in pronvincia dell’AQUILA.

# Il Castello dei Caldora

Pacentro è uno di quei borghi da cartolina tipici dell’Italia centrale. Situato a circa 700 metri sul livello del mare, ha una storia che si perde indietro nei secoli. La leggenda lega il paesino all’eroe troiano PACINUS che, dopo aver lasciato Enea sulle rive del Tevere, arrivò nel Sannio e fondò Pacentro.
Non deve stupire la presenza di un castello. In seguito a scorribande e conquiste nella valle Peligna per mano di Normanni, Ungari e Saraceni, intorno all’anno 1000 a Pacentro fu costruito un castello di vedetta per assicurare protezione agli abitanti. É il CASTELLO DEI CALDORA, posizionato strategicamente sulla collina per comunicare con le rocche di Pettorano, Introdacqua, Bugnara, Anversa degli Abruzzi, Popoli e Roccacasale. L’attuale aspetto si deve a GIACOMO CALDORA, illustre condottiero del XV secolo che amò particolarmente questa terra. Di pianta trapezoidale, il castello ha tre torri quadrate: 24 metri la più antica a nord-est, 23 metri quella a nord-ovest (l’unica visitabile), mentre quella a sud-est è mozza. A protezione di queste la famiglia Orsini (che subentrò ai Caldora), fece costruire le torri cilindriche.
Per visitare il Castello rivolgetevi al Centro Informazioni Parco Nazionale della Majella in Piazza del Popolo. Noi siamo accompagnati da Silvio, che oltre ad un’accurata visita guidata ci ha portati sulla torre dalla quale si gode di un panorama eccezionale sulla valle Peligna.

vista dal castello dei Caldora cosa vedere a Pacentro GetCOO Travel

La valle Peligna vista dal Castello dei Caldora

# Le Chiese di Pacentro

Cosa fare a Pacentro? Io vi consiglio di perdervi nei vicoletti: antichi palazzi dai prestigiosi portali e pittoreschi scorci vi attendono. Se non siete timidi, fermatevi a parlare con i pacentrani che saranno ben felici di raccontarvi qualche aneddoto locale.

La CHIESA DI SAN MARCELLO è la più antica. Fu costruita nel 1047 dal monaco Adalberto e titolata a Papa Marcello I. Era situata originariamente fuori dal borgo, tuttavia dagli atti di una visita pastorale del vescovo nel 1356 risultava ormai inglobata nel nucleo di Pacentro. Una scalinata conduce alla facciata sobria con un portale in pietra lavorata su cui è scolpita la data 1697. Nella lunetta ogivale a sinistra c’è un affresco della Madonna col Bambino e San Marcello. L’interno a navata unica è frutto di recenti restauri che hanno riportato alla luce una decorazione pittorica di fine ‘400. Oggi la chiesa è sede della confraternita di San Carlo Borromeo.

Chiesa di Santa Maria della Misericordia cosa vedere a Pacentro GetCOO Travel

La chiesa della Misericordia in Piazza del Popolo

In PIAZZA DEL POPOLO si innalza la CHIESA MADRE DI SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA. I lavori iniziati nel XIV secolo terminarono nel 1603. La bella facciata in pietra bianca della Majella ha due ordini, tre portali e una meridiana recentemente restaurata. L’interno è a tre navate; il coro, il pulpito (1653) e l’organo intagliati in legno di noce testimoniano la maestria degli artigiani dell’epoca. I bassorilievi in stucco con motivi geometrici, floreali e raffigurazioni sacre presenti sulle crociere delle navatelle e sul catino absidale furono realizzati nel XIX secolo.
Il campanile a pianta quadrata svetta al lato della zona absidale. Fu costruito nel 1578 e tutt’ora è il più alto dell’intera Valle Peligna dopo quello della Chiesa dell’Annunziata a Sulmona.

# La casa di Marlurita: Il Museo della civiltà contadina

Se mi chiedessero cosa vedere a Pacentro assolutamente, risponderei la CASA DI MARLURITA. Noi siamo stati accompagnati dal nostro ospite Alberto del B&B In Centro a Pacentro, che ci ha raccontato la storia di Maria Loreta Pacella, detta Marlurita. Qui visse con la famiglia e vi continuò a vivere anche dopo la partenza per “La Merica” dei fratelli e la morte dei genitori e della sorella maggiore, sino al 1978, anno in cui si spense.
La casa si compone di due vani ed è rimasta così come lei la lasciò. Nella cucina un grande focolare scaldava l’ambiente e ospitava il paiolo destinato alla cottura di semplici minestre contadine. Qui si svolgeva la maggior parte della vita e delle attività domestiche. Alle pareti sono appesi alcuni attrezzi agricoli e utensili da cucina, tra cui un coperchio recuperato da una scatola di latta; nella cassapanca (lu spraine) si riponevano gli alimenti.

Camera da letto di Marlurita cosa vedere a Pacentro GetCOO Travel

La camera da letto di Marlurita

Nella seconda stanza, l’umile letto è costituito da un materasso in paglia e foglie secche di granturco (dette spujjature) adagiato su tavole in legno poggiate a loro volta su cavalletti in ferro. Oltre a Marlurita, nella camera dormiva il suo asino che scaldava la padrona nelle fredde notti abruzzesi. Nell’abitazione mancano infatti la stalla e il bagno. Non c’erano elettricità né acqua (Marlurita la prendeva quotidianamente alla fontana del paese). Un rudimentale comodino accoglie il vaso da notte, mentre sotto al letto figura una cassa funeraria, acquistata dalla previdente Marlurita in un periodo di eccezionale disponibilità economica.
Marlurita, detta Chiachiò, era conosciuta a Pacentro per le sue doti di guaritrice. Si dice che togliesse il malocchio e aveva una profonda conoscenza delle erbe medicinali.
La visita alla Casa-Museo può farci immaginare l’asprezza della vita contadina che si conduceva sino a qualche decennio fa.

Nel ‘Novecento anche Pacentro fu interessanta da un’ondata d’emigrazione verso l’America, soprattutto dopo le guerre.Tra i tanti ci furono anche i nonni paterni di Maria Louise Veronica Ciccone, meglio conosciuta come MADONNA che lasciarono il paese nel 1919.

# Il Lavatoio

Tra le cose da vedere a Pacentro c’è senz’altro il LAVATOIO PUBBLICO (i Canaje) uno dei principali luoghi di aggregazione del paese fino agli anni ’70. Le massaie arrivavano con il bacile di rame in equilibrio sul capo e si riunivano per fare il bucato mentre le più giovani potevano mostrare ai pretendenti le loro doti casalinghe. Fu costruito in pietra tra il XVI e il XVII secolo e la forma somiglia allo scafo di un’imbarcazione.

Antico lavatoio cosa vedere a Pacentro GetCOO Travel

Antico lavatoio

# La corsa degli Zingari

Io vi consiglio di visitare Pacentro a settembre. La prima domenica del mese avviene la tradizionale CORSA DEGLI ZINGARI, manifestazione legata alla celebrazione della Madonna di Loreto. Protagonisti sono i corridori scalzi in pantaloncini e canottiera. Gli zingre (termine dialettale che vuol dire nudi) partono dal masso tricolore Preta Spaccata sul Colle Ardinghi di fronte al paese, attraversano il fiume Vella e risalgono sino alla CHIESA DELLA MADONNA DI LORETO che si trova nella parte più antica di Pacentro. Questa corsa di 820 metri dura in realtà pochi minuti, ma a detta di Alberto ne vale davvero la pena!

Ovviamente a Pacentro non mancano ristoranti eccezionali dove gustare i piatti tradizionali e genuini locali a base di formaggi, carne di pecora e non solo… Se volete sapere cosa mangiare in provincia dell’Aquila date un’occhiata al menù consigliato da To The Roots!

 

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About Roberta

Da gennaio 2015 è Cultural Heritage Expert per l’applicazione GetCOO. Si occupa di implementazione della banca dati dei monumenti e collabora allo sviluppo generale del progetto.