Un giorno a Verona: Palazzo della Ragione e Arche Scaligere

Un giorno a Verona: Palazzo della Ragione e Arche Scaligere

Oggi vi riporto a Verona con un itinerario pensato per una gita di un giorno.
Eravamo rimasti qui in PIAZZA DELLE ERBE e To the Roots ci aveva consigliato un menù tipico veronese. 

 

# Piazza dei Signori

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Piazza dei Signori: a sinistra la Loggia del Consiglio, a destra il Palazzo del Podestà, al centro il monumento a Dante Alighieri

Ma cominciamo subito! PIAZZA DEI SIGNORI, o Piazza Dante, è una delle più belle di Verona, proprio adiacente a Piazza delle Erbe. Vi si arriva attraversando 2 archi che collegano il Palazzo della Ragione alla Domus Nova.
L’ARCO DELLA COSTA (su Piazza delle Erbe) è così chiamato per via della costola che pende al di sotto. Secondo la leggenda popolare si tratterebbe di quella del diavolo. In realtà è di balena e fu impiegata in epoca medievale da un artigiano come insegna per la sua bottega.

Se Piazza delle Erbe era al centro della vita politica e culturale in età romana, Piazza dei Signori ne raccolse il testimone durante il Medioevo e il Rinascimento.

Al centro si identifica subito il monumento a DANTE ALIGHIERI. Fu realizzato nel 1865 per celebrare il 6° centenario della nascita del poeta che, durante il suo esilio da Firenze, visse per qualche tempo a Verona. La statua in marmo  alta 3 metri fu realizzata da Ugo Zannoni.

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Il monumento a Dante Alighieri in Piazza dei Signori a Verona

Sui 4 quattro lati della piazza si innalzano palazzi signorili, collegati tra loro da arcate. Tra questi il Palazzo della Ragione, il PALAZZO DEL PODESTÀ e la LOGGIA DEL CONSIGLIO o Loggia di Frà Giocondo (XV secolo). Quest’ultima fu costruita per ospitare il Consiglio dei Cittadini Illustri. Insieme al Podestà governavano la città di Verona.

# Palazzo della Ragione

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Palazzo della Ragione in Piazza dei Signori a Verona

Nel PALAZZO DELLE RAGIONE (XII secolo) si riuniva il consiglio comunale.
Il prospetto su Piazza delle Erbe è in stile romanico ed è caratterizzato dall’alternarsi di mattoni rossi e pietra bianca. Tuttavia nei primi 2 piani a sinistra si nota un rifacimento classico, con resti di affreschi, stemmi e finestre con timpano. A guardia del palazzo furono innalzate 4 torri, di cui ne rimangono solo 2. Tra queste, la TORRE DEI LAMBERTI è la più alta di Verona.

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Scala della Ragione

Dal CORTILE DEL MERCATO VECCHIO, dove nel ‘400 si svolgeva il mercato dei grani, si ammira la SCALA DELLA RAGIONE, in marmo rosso di Verona. Fino a 2 secoli fa conduceva direttamente nel Tribunale e per questo era chiamata “della  Ragione”.

Non può mancare una visita alla GALLERIA D’ARTE MODERNA ACHILLE FORTI, ospitata nel piano nobile del palazzo. Qui sono esposte opere che vanno dal 1840 al 1940, con apici quali “La Meditazione” di Hayez, passando per Medardo Rosso, Giovanni Fattori, Umberto Boccioni e Giorgio Morandi. Tra le tante qui è esposta anche il modello in bronzo del monumento a Dante Alighieri situato in Piazza dei Signori.

Il biglietto per visitare la Collezione e le altre sale del Palazzo consente anche di salire sulla Torre dei Lamberti e ammirare il panorama di Verona dall’alto, il tutto a soli 8€!

# Santa Maria Antica e le Arche Scaligere

Panorama_Arche_Scaligere e Santa Maria Antica gita a Verona GetCOO

A sinistra l’Arca di Marstino II, a destra l’arca di Cangrande I della Scala situata sopra l’ingresso laterale di  Santa Maria Antica

Accanto al Palazzo del Podestà si trovano la chiesa di SANTA MARIA ANTICA e le ARCHE SCALIGERE. La potente famiglia fece della chiesetta una cappella privata e decise di costruire anche un cimitero monumentale annesso. Le arche qui situate sono l’esempio d’arte gotica più importante di Verona.

Santa Maria Antica fu costruita in stile romanico nel 1185 sui resti di un’antica chiesa longobarda del VII secolo distrutta da un violento terremoto nel 1117. Il ritmo cromatico della facciata è scandito dall’alternarsi di fasce di tufo e cotto. L’interno, con blocchi di pietra a vista, è suddiviso in 3 piccole navate. Grazie ad un restauro del XIX secolo la chiesetta ha riacquistato l’aspetto originario perso a causa di rifacimenti barocchi.
La porta laterale è sovrastata dall’ARCA DI CANGRANDE I DELLA SCALA (1329).

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Arca di Mastino II

Colpisce la maestosità e l’imponenza dei monumenti funerari, accentuata ancor più dalle verticalità delle forme gotiche.
Il sarcofago di Cangrande, costruito dopo la sua morte, è sorretto da 4 cani che mostrano lo stemma della sua casata. La parte frontale è decorata a bassorilievo da una Pietà (al centro) e dall’Annunciazione. Ai lati del sarcofago vi sono invece alcune delle città che conquistò in vita. Sopra giace la statua che lo ritrae defunto su di un lenzuolo dal panneggio straordinariamente verosimile. Sulla sommità del baldacchino dell’arca si trova la bella statua equestre di Cangrande.

MASTINO II invece ordinò la costruzione della sua arca quando era ancora in vita (1350). È raffigurato sia morente sul sarcofago, sia in atto di preghiera sia a cavallo sulla cima al monumento.

L’arca più bella è forse quella di CANSIGNORIO (1365), a base esagonale. Guglie, colonnine tortili e archi trilobati si alternano armoniosamente creando pieni e vuoti. Nei tabernacoli sono raffigurati santi guerrieri, come Giorgio e Luigi re di Francia. Il sarcofago è sorretto da 4 angeli e anche in questo caso sopra al monumento funebre è posta una statua equestre del defunto.

# Santa Anastasia

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Chiesa di Santa Anastasia

Vorrei terminare parlandovi brevemente della CHIESA DI SANTA ANASTASIA, una meraviglia assoluta che mi ha stregata. Situata a due isolati dalle Arche Scaligere, prevede un biglietto d’ingresso di 2,50 €, compreso di audioguida. Ne vale la pena, credetemi!

È la più grande chiesa di Verona. Qui, anticamente ne esistevano due, dedicate a Santa Anastasia e San Remigio. Nel 1290 i frati Domenicani decisero di costruire al loro posto un’unica grande chiesa titolata a San Pietro da Verona Martire. Tuttavia si continuò a chiamarla Santa Anastasia.

La chiesa fu terminata nel 1500 sebbene la facciata rimase incompiuta. Sorprende la bellezza del portone in legno incorniciato dal portale gotico composto da 5 archi acuti realizzati in marmo bianco, nero e rosso. Sono questi i colori che ritornano anche all’interno, soprattutto nel prezioso pavimento del 1444. Il bianco e il nero richiamano le vesti domenicane mentre il rosso ricorda il Santo Pietro da Verona.

Interno Chiesa di Santa Anastasia gita a Verona GetCOO

Volte a corciera in Santa Anastasia

 Ciò che più mi ha colpito è l’onnipresenza di decorazioni, un horror vacui dichiarato. La chiesa è divisa in 3 navate sorrette da 12 colonne in marmo rosso di Verona e congiunte da volte a crociera. Le decorazioni ad affresco sono varie, da motivi vegetali e floreali (XIII secolo) a rappresentazioni dell’ordine domenicano (XV e XVI secolo).

Appena entrati ai lati della navata centrale due gobbi reggono le acquasantiere. Quello a destra è PASQUALINO, chiamato così perché fu introdotto in chiesa il giorno di Pasqua del 1591. Quello a sinistra fu realizzato dal padre del pittore Paolo Veronese, Gabriele Caliari.

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Pasqualino, Chiesa di Santa Anastasia

Non tralasciate una visita alle numerose cappelle che ospitano capolavori dell’arte assoluti. Tra queste la cappella Pellegrini che si apre lungo il transetto a destra. In alto, sul fronte esterno dell’arco c’è uno dei capolavori di PISANELLO, “San Giorgio e la Principessa”.

Avrete capito che non basta una gita di un giorno per visitare Verona! Io intanto ho cominciato così, con questa selezione di monumenti!
Non resta che andare a sedersi in un tipico ristorante del centro e gustare i piatti veronesi suggeriti da To the Roots!

 

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